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Poesia

PURGATORIO DI A. NERVUD, PROFESSORE
(1897...)

Quassù, dove l'amaro
del mandorlo si fa
non già profumo, ma sentimento,
lontano come l'ultimo
pomo rimasto all'albero
io sento, Ettore, te, che al sicomoro
mesto appoggiavi la fragile lancia
nello sgomento plenilunio.
Ma te, quello
che dall'ultimo banco sorrideva
nel suo lucido riso
di me vecchio bambino e della verde
luna, che piange sui lecci del mare,
perchè sento vicino come l'anima
del mio pietoso mandorlo ? - Oh ragazzo,
ironico ragazzo,
che in fiduciosa immemoria
vai sicuro di te per le tue strade,
come incrinava e scalfiva quel tuo
ridere fermo e come ebbi pena di me !
Ma qui, dove l'amaro
mandorlo di me respira
e lamia nostalgia si fa trifoglio, perchè infrangermi ancora
del mio Ettore morto sul lido l'amabile sguardo ?
perchè avvilirmi questa
poca memoria di perdute arene ?


" cosi'vinti dal dolore, cosi'morsi dal suo duro dente, che nemmeno il dolore ci vuole"

O vecchio Barnaba Rag, Omero del sabato sera,
cieco e grigio beone, che sull'asino gramo
te ne andavi cantando pei crocicchi e le siepi,
so ben io cosa accade là dall'aia dei Ferdek,
colla luna impigliata contro i rami del noce,
ogni sabato sera.

Oh sapere... sapere. E non potere scordare.
E che almeno la nebbia che mi scende sugli ochhi
come se tutti i miei autunni mi sorgessero intorno,
impedisse che lei, lei, più grande di un secchio,
indolente, distratta, dai suoi vecchi sentieri
questa sera presieda alla festa degli uomini.

CANTO D'AMORE DEL SUPPLENTE FLEIRBIG

Quel ragazzo - Signora - che per la strada di Neighbur,
sul dolce morir dell'autunno,
saliva il fianco del colle dietro il suo tacito sciame,
con occhio obliquo covandosi la vecchia villa fra il verde,
perchè avete chiesto di lui ?

Umili grazie, Signora: ma non ditemi ingrato:
non è per me la gioia meridiana.
Unico dono
sia la vostra soave indifferenza.
Siate impassibile, vi prego, come quel lembo di notte
che, ignorandomi, pende alto sul prato:
siate estranea come quel poggio che mi vide in pianto e in isdegno
e che solo può darmi sollievo perchè non sa niente di me.


Cosi' se per la strada di Neighbur,
sul dolce morir dell'autunno,
udrete frangersi le foglie del faggio,
dite "Ah, cercan la volpe" dite "E' il gregge che torna".
E non distogliete, vi prego, lo sguardo
dalle deliziose pene del vostro ricamo.
Ma che, oltre i vetri, sparendo al ciglio del consueto colle, possa ancora, il pastore,
riguardarvi.

RIMPIANTO
(frammento)
........... Ah le nebbie d'autunno e un po' di grama
luna impigliata i rami del mio nudo
noce; e le strade bianche e dure; e noi
(noi, le cinque bandiere di Ork sull'Iser"
quelli dagli speroni, quelli
che parlavano semper ad alta voce)
via, su asini vecchi come case,
con chitarre, mandole e ogni altra cosa,
per colli e siepi a fare le serenate !... ............


IL LAMENTO DELL'ANNA DEI BAMBINI (imitazione da una ballata inglese)

Bambino, che mi hai tutto donato e tutto tolto,
e fatto dimenticare qualche volta
d'esere povera, ingenua e senza sole
come una vecchia Maestra di Villaggio
- quella, poi, che al paese chiamano tutti l'Anna - dei- bambini-
quanto pregare e piangere.
Ma perchè, perchè - mi chiedo anche adesso qualche sera -
quel giorno aprirono i rivi di Freetown,
e l'acqua (cosi' dissero) era cosi' limpida e bassa fra gli steli,
che agguantarvi l'anguila colle mani
era non più che cogliere una fragola ?
E perchè, quando al Giudice di pace Adamo Kerps
- ex cancelliere di Contea e dottore -
che aspettava tremante dietro l'uscio,
io apparii all'improvviso sulla soglia
tenendo in alto, verso la luce e verso lui,
una palla bianca, una rosea paura... si', suo figlio,
intesi che egli piangeva tutt'a un tratto
con il tuo stesso pianto, Dav, bambino ?
Quanto pregare e piangere quel giorno;
e quanto attendere
per me: la vecchia e grigia e devota Anna come dicono...
E poi le lunghe ore, e il sole rosso,
l'implacabile rosso del tramonto,
e i tuoi compagni che sbucano, poi cauti, uno ad uno, dalle siepi
col tuo secchiello dei pesci fra le mani.
E nessuno che volesse parlarmi: nemmeno uno.
M tutti cosi' vivi...
cosi' vivi, bambino, loro e i pesci.

Clicca qui per vedere il manoscritto originale


I bambini hanno il vestito nuovo, turchino, oggi, perchè
debbono andarsene, in fila, sotto il sole,
alla vecchia Collina di Pictown,
dove i fiori gialli fioriscono al cancello.
Ricordate i bei fiori di Pictown ?

Larghi a ombrella, i bei fiori di Pictown,
gialli, poi, come il becco dell'Oca che la Vecchia
porta al prato e sui fossi verso sera...
Ma neanche l'Oca schiamazza, oggi, perchè
il Buon Maestro va oltre la Collina.
Domani sentirà l'erba su di sè.

Le vostre campane suonano perchè
è morto il vecchio Maestro di Pictown,
e i ragazzi lasciano in pace le lucertole,
le lucertole azzurre e verdi al sole.
Che se ne stiano pure quiete, al caldo sole,...
e voi anche, sorelle Rane... l'acqua è vostra
come nei solitari lunedi'.
Perchè già tanto, la borgata è triste,
e il buon Maestro va oltre la Collina.
Domani sentirà l'erba su di sé.


(Dalla canzone che il Bidello Gau canta sull'organetto la Domenica).

Clicca qui per vedere il manoscritto originale


PREGHIERA COME UN'ALTRA

Dio, se gli endecasillabi
eroici e quelle liriche
spume dei parlanti cavalli,
e tu, circonferenza,
antica gioia e pace,
più non ci parli - Dio,
se l'oro di un'aureola,
da cui sorride chi pescò le anime
e i pesci in calde acqua
d'un domestico Oriente,
più non ci dà che una fragile pena
e di te, - male nostro - ironia, un brivido,
tu ci abbandoni, Dio.

Cosi' solo è colui che sulle magre
rive del fosso (dove del suo sole
la lucertola muore...)

GLI ERUDITI di W.B. Yeats

Queste teste dimentiche dei loro peccati,
vecchie, erudite, rispettabili calve teste,
vano commentando e annotando i versi
che giovani uomini, smaniando nei loro letti,
composero nel delirio d'amore,
per accarezzare l'orecchio ignorante della bellezza.

Costoro tossiranno nell'inchiostro fino alla fine del mondo,
e consumeranno il tappeto colle loro scarpe,
guadagnandosi reputazione: non hanno alcun strano amico,
se essi hannopeccato nessuno lo sa.
Dio, che cosa mai potrebbero crivere
se il loro Catullo avesse seguito questa strada ?

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