
Ezio Comparoni (Silvio D'Arzo è uno dei tanti pseudonimi dietro i qualli si nascondeva) nacque a Reggio Emilia nel 1920 e li' visse quasi per intero i suoi brevi anni, sempre sull'orlo della totale indigenza, con pochi amici - i soli forse che tollerassero i suoi mutevoli umori e la sua ironia corrosiva - e con la madre.
Non amava viaggiare, non ne aveva necessità, perché i suoi itinerari più avvincenti stavano dentro i libri, di Stevenson, di Conrad, di Kipling, soprattutto, gli autori amati che il professor Comparoni negli anni della guerra leggeva ai suoi ragazzi.
"Sui quarant'anni si creano per lo più i capolavori.." Aveva detto parlando di Kipling (i suoi bellissimi saggi sulla letteratura anglosassone sono raccolti in Contea inglese); non sapremo mai quali frutti avrebbero offerto alla letteratura del Novecento la sua precoce intelligenza e il suo talento artistico temprati "al fuoco calmo dei giorni" se la morte non fosse scesa cosi' in anticipo a scompaginare le carte.
dal saggio di F. Azzali