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Gazzetta di Reggio, 16 marzo 1989

"Il teatro stabile di Genova mette in scena in questi giorni all'Ariosto in prima data della tournée nazionale due racconti dello scrittore reggiano

SILVIO D'ARZO, UN TEMERARIO SOGNATORE

A 37 anni dalla sua prematura scomparsa, amici e studiosi ricordano la complessa figura di uno degli autori più significativi del Novecento italiano"

C'e' ancora chi lo ricorda cosi': chiuso nel suo trench bianco e o nel palto', attendere in piedi, all'angolo tra piazza del Monte e via Crispi. Ezio Comparoni, e le maschere dietro alle quali si celava, in un pudore quasi esasperato lo scrittore: Andrea Colli, Raffaele Comparoni, Andrew Mc Kenzie e, la piu' nota, Silvio D'Arzo.

Ma alla ostinata e fiera reticenza in cui si chiudono gli amici rimasti, quasi nel rispetto dell'uomo raro e sensibile che era Comparoni, fa eco il riconoscimento sempre piu' unanime in campo letterario, da parte di chi vede in Silvio D'Arzo uno degli autori piu' significativi del '900 italiano. Le notizie biografiche si riducono a poco: nato a Reggio il 16 febbraio 1920 da Rosalinda Comparoni e da padre ignoto, diplomatosi privatamente a 16 anni, si laureo' a soli 21 anni a Bologna, con una tesi di glottologia. Viveva con la madre in uno stanzone di via Aschieri, in cui peraltro pochissimi salirono. Mori' prematuramente a 32 anni, di una forma di leucemia: il resto e' tutto un mondo letterario raffinato e originale, che riflette la sua figura "dolce e fiera, sognatrice e temeraria", come lo ha definito Attilio Bertolucci. Oltre "All'insegna del Buon Corsiero", il primo racconto pubblicato, a "Casa d'altri", il suo capolavoro, a "Maschere, racconti di paese e di citta'", a "Essi pensano ad altro", e ai due libri per ragazzi, "Penny Wirton e sua madre" e "il pinguino senza frac", restano racconti, poesie e saggi di insondabile profondita'. In occasione della prima data italiana proprio a Reggio, dello spettacolo del Teatro di Genova, "Inverni" di Carlo Repetti, tratto da "Casa d'altri" e "Due vecchi", anticipato ieri sera e in replica stasera, il 18 e il 19 al teatro Ariosto, amici e studiosi hanno qui voluto tribuire in omaggio ad una figura indimenticabile.

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