[ Vai al contenuto] | |

Frans van Dooren, 1981

ZOON VAN EEN ZADELMAKER, 30/10/1981
"Handelsbled"

Abstract

Casa d'altri

rare volte nel breve volgere di una novella è descritta la 'condition humaine' in una maniera cosi' penetrante ed allo stesso tempo finissima, come in questo breve e prezioso capolavoro.
Di un significato totalmente diverso è il romanzo di Silvio D'Arzo, "Penny Wirton e sua madre".
Il libro è completato di una stupenda storia in una buona traduzione di J.H. Klinkert-Potter Vos, pubblicato anch'essa da Meulenhoff. Benchè questo romanzo si differenzi parecchio del precedente il racconto è scritto con molta intelligenza e con marchio indelebile di capolavoro letterario.
Non c'è dubbio che Silvio D'Arzo nella figura di Penny Wirton ha descritto se stesso. In Penny Wirton sono proiettati tutte le paure, i sentimenti, sogni e pensieri del giovane scrittore.
Riesce a relativare e vincere le frustrazioni e nevrosi, attraverso due elementi che decidono il tono del libro: una fantasia giocosa ed un non meno giocoso 'humor'. La fantasia risalta soprattutto in una misteriosa e favolosa atmosfera, che si trova come una foschia sopra le pagine. Una specie di realismo magico che pur partendo dalla realtà, richiama però un mondo pieno di personaggi strani; lo 'humor', si manifesta con una leggera ironia, piena di calda umanità, limando cosi' i lati affilati della pur presente satira.
Quelli amati dagli déi muoiono giovani, ciò vale anche per Silvio D'Arzo, la cui morte precoce ha senza dubbio privato la letteratura italiana di tanta bellezza e di valore. Nel Romanzo "Penny Wirton e sua madre" e nella novella "Casa d'altri" lo scrittore ci ha dato delle prove convincenti per questa pur indimostrabile tesi.

Frans van Dooren

clicca qui per scaricare i documenti

[Torna all'inizio del contenuto] [Torna al menu di navigazione] [Home page]