
Silvio D'Arzo, Opere, Monte Universita' Parma, 2003, pagg. 980, euro 37,00
La lezione di Silvio D'Arzo, lo scrittore reggiano morto giovanissimo lasciando un piccolo capolavoro come Casa d’altri e un’eredita' intellettuale di grande prestigio e di inconsueta profondita', e' stata essenziale per la recente narrativa italiana, tanto che molti scrittori, da Tondelli a Piersanti, da Affinati a Conti, hanno guardato a lui come a un “piccolo maestro” in grado di dire molto di piu' dei grandi nomi consolidati dalla storia letteraria. Tanto che Tondelli sottolineava come D'Arzo, “con il suo amore per gli scrittori inglesi e americani rilancia quello stesso mito di Reggio e della sua provincia emiliana come luoghi privilegiati di un “sogno americano”, di un percorso che mentalmente scavalca l’oceano per trovarsi la' i propri maestri”.
Cosi' D'Arzo interpreta con estrema modernita' i temi della sua contemporaneita', in tempi in cui non era facile trovare i propri modelli nella letteratura anglosassone. Era nato infatti nel 1920 e morto, prematuramente, nel 1952. la sua opera ha avuto fortune alterne, e per anni non si e' potuta avere nella sua completezza: ora questa mancanza viene risarcita da quest’opera meritoria che raccoglie in un unico volume tutte le opere di D'Arzo, dai romanzi ai racconti, dalle poesie ai numerosi saggi dedicati alla letteratura inglese e a quella americana, fino ai testi fondamentali scritti per i ragazzi da Penny Wirton e sua madre a Il pinguino senza frac. Il merito di questa edizione, diretta da Alberto Bretoni e Fabrizio Frasnedi, e' quello di aver costruito un gruppo di giovani studiosi (Stefano Costanzi, Emanuela Orlandi e Alberto Sebastiani) che non si sono limitati alla riproposta dei testi canonici dell’autore, ma hanno operato una vera e propria edizione critica, confrontando gli originali delle stesure, chiarendo i molti dubbi intorno ai vari testi (soprattutto per quanto riguarda la complessa elaborazione di Casa d’altri), offrendo una piu' articolata e consapevole guida alla lettura dello scrittore, la cui verita', come sottolinea Bretoni nella sua introduzione, “e' consegnata al mistero dell’uomo, al silenzio che rende impenetrabile ed eroica la sua voce, la sua luce coperta d’ombra”.
DOCUMENTI ITALIANI
Degani, 1952
Luti, 1952
Paul, 1953
Gigli, 1953
Falqui, 1953
Montale, 1954
Bevilacqua, 1959
Citati, 1961
Bruschi, 1961
Fornaciari, 1961
Bassani, 1971
Bertolucci, 1971
Klinkert, 1972
N.M , 1978
Bertolucci, 1978
Lagazzi, 1982
Luzi in Spadoni, 1989
P. Citati, 1995
Guatteri, 2001
Costanzi, 2001
Orlandini, 2001
Panzeri, 2002
Marchetti, 2002
Borgatti, 2002
Lucchetti, 2002
Briganti, 2002
Carnero, 2002
Siciliano 2004
Panzeri 2004
DOCUMENTI STRANIERI
Paul 1953
Citati 1954
Baragiola 1955
Klinkert 1972
Van Dooren 1981
Andries 1981
N.V. 1981
Nord 1982
Botsford 1994
P. Weekly 1995
Carnero 2000
TEATRO
A.L. Lenzi 1989
G.R. 16.3.1989 (1)
G.R. 16.3.1989 (2)
Affinati
Lagazzi