
"Silvio D'Arzo e il neorealismo della scrittura"
recensione a cura di Bianca Garavelli di:
Roberto Carnero "Silvio D'Arzo". Un bilancio critico",
Ed. Interlinea 2002, pagg 158, Euro 15
Inattualita' o attualita' di uno scrittore: si puo' misurare sia al tempo in cui visse sia ai giorn nostri, perché il tempo di uno scrittore e' quello in cui viene letto e interpretato. Silvio D'Arzo non fa eccezione. Adesso, per i cinquant'anni dalla morte, ne propone la rilettura Roberto Carnero. Ezio Comparoni, vero nome dello scrittore di Reggio Emilia, aveva solo trentadue anni e soccombeva a un male incurabile. Pochi anni prima di morire aveva iniziato a scrivere il suo testo piu' famoso, "Casa d'altri", che avrebbe conosciuto fortuna solo postuma. Un racconto lungo che sarebbe in seguito cresciuto, fino a diventare un romanzo. Come un Saba della narrativa, D'Arzo e' autore controcorrente, e percio' non facilmente apprezzato. Negli anni in cui il Neorealismo e' alla sua massima diffusione l'autore propone la storia di una vecchia lavandaia che chiede al prete di un minuscolo villaggio di montagna il permesso di suicidarsi, per di piu', narra la vicenda in maniera "metrica" piu' ancora che poetica, osserva Carnero, aderendo con raffinata ostinazione alla forma del racconto lungo, che non e' prosa d'arte, ma neanche romanzo. Un genere poco praticato in Italia, forse perché, osservazione di un altro illustre lettore di D'Arzo, Eugenio Montale, "da noi mancano le riviste adatte (i grandi magazines) e la terza pagina dei quotidiani non puo' accogliere che brevi bozzetti". Eppure, qualcuno ha fatto uscire D'Arzo dal suo isolamento, proprio apprezzando il fascino inimitabile di "Casa d'altri", come Pier Vittorio Tondelli che lo fa leggere al protagonista di "Camere separate". Oppure altri piu' giovani narratori della provincia, Angelo Ferracuti e Guido Conti, vicino anche geograficamente allo scrittore emiliano. Ma nel ritratto di Carnero emerge un D'Arzo grande anche senza il suo capolavoro, un autore sfaccettato, completo, che tenta varie strade oltre alla narrativa "per adulti". Cosi' accanto alla scrittura saggistica e poetica, azzarda storie per ragazzi, che andrebbero senza altre attese riscoperte, non solo perché ci restituiscono un autore alle prese coi suoi fantasmi piu' sepolti, ma perché sarebbero una gioia per tutti i lettori, non solo giovanissimi. Peschiamo a caso qualche trovata: i coniugi Pipistry, pipistrelli, tra i personaggi di una vicenda "animalista", in cui campeggia la violenza dell'uomo contro gli animali. O il maestro supplente Teddy Tedd che rivoluziona il metodo di insegnamento del titolare, aprendo le porte della biblioteca proibita. Un professore da "Attimo fuggente" con almeno quarant'anni di anticipo.
DOCUMENTI ITALIANI
Degani, 1952
Luti, 1952
Paul, 1953
Gigli, 1953
Falqui, 1953
Montale, 1954
Bevilacqua, 1959
Citati, 1961
Bruschi, 1961
Fornaciari, 1961
Bassani, 1971
Bertolucci, 1971
Klinkert, 1972
N.M , 1978
Bertolucci, 1978
Lagazzi, 1982
Luzi in Spadoni, 1989
P. Citati, 1995
Guatteri, 2001
Costanzi, 2001
Orlandini, 2001
Panzeri, 2002
Marchetti, 2002
Borgatti, 2002
Lucchetti, 2002
Briganti, 2002
Carnero, 2002
Siciliano 2004
Panzeri 2004
DOCUMENTI STRANIERI
Paul 1953
Citati 1954
Baragiola 1955
Klinkert 1972
Van Dooren 1981
Andries 1981
N.V. 1981
Nord 1982
Botsford 1994
P. Weekly 1995
Carnero 2000
TEATRO
A.L. Lenzi 1989
G.R. 16.3.1989 (1)
G.R. 16.3.1989 (2)
Affinati
Lagazzi